Nel corso degli ultimi anni il “Circolo l’Idea” è riuscito ad attrarre una certa quantità di sostenitori e membri (basti pensare che nel 2012 si è superata a soglia dei trecento iscritti) attraverso la partecipazione a diversi eventi tra cui:
- Festa del Duca 2012 (rievocazione storica della città di Urbino all’epoca dei Montefeltro);
- Biosalus 2012 (festival nazionale del biologico e del benessere olistico realizzato annualmente ad Urbino);
- Mercatini Natalizi di Urbino 2012;
- Castagne e Vino 2011, 2012, 2013 (manifestazione tenutasi ad Urbino in cui vengono promossi vino novello e castagne locali);
- Progetto KIT (in corso);
- Notte Anomala 2009 (serata dedicata all’autoformazione realizzata presso il Nuovo Magistero di Urbino);
- Resistenze Anomale 2010 (manifestazione urbinate dedicata alla Resistenza);
- Voglie d’Autunno 2012 (mostra mercato di prodotti agroalimentari tenutasi ad Urbino);
- Corso gratuito di meditazione (tenutosi nel 2012 presso i collegi universitari);
- Note di gusto 2008 (manifestazione dedicata alla riscoperta della cucina tradizionale pugliese tenutasi a Palagiano, TA).
- Cineforum in Piazza 2013
- BIOSALUS 2012
- Di lavoro si muore (seminario sulle morti bianche)
- Convenzione università di urbino “attivazione tirocini” per inizio formazione ed inserimento lavorativo.
Alle
suddette partecipazioni vorremmo aggiungere il programma SVE
(Servizio Volontario Europeo) che verrà presentato nelle seguenti
pagine.
IL PROGRAMMA SVE
- Presentazione
Il
Servizio Volontario Europeo (SVE) è un'esperienza di volontariato di
lungo periodo all'estero.
Consente
di lavorare in un'organizzazione no-profit in un altro paese
dell'Europa per un periodo minimo di 2 mesi e non oltre un anno.
E'
rivolto a giovani fino ai 30 anni e include:
- Copertura completa dei costi di vitto e alloggio;
- Rimborso al 90% delle spese di viaggio;
- Assicurazione sanitaria completa;
- Corso di lingua del Paese di destinazione.
Il Servizio Volontario Europeo è finanziato dalla Commissione Europea all'interno del programma Gioventù in Azione (www.gioventuinazione.it) e ha l'obiettivo di migliorare le competenze dei giovani. Comprende un corso di lingua oltre alla formazione necessaria per svolgere l'incarico di volontariato previsto.
Il
programma offre ai giovani la possibilità di accrescere le proprie
competenze attraverso un'esperienza pratica di lavoro, all'estero, in
un'organizzazione senza fine di lucro. Tra gli obiettivi del
programma per i partecipanti ci sono l'apprendimento di un'altra
lingua, la capacità di lavorare in gruppo, di relazionarsi con
persone di lingua e cultura diversa, di inserirsi in ambienti di
lavoro complessi.
Il
Servizio Volontario Europeo (SVE) aspira a sviluppare la solidarietà
e a promuovere la tolleranza fra i giovani, in primo luogo per
rafforzare la coesione sociale nell’Unione Europea, promuove la
cittadinanza attiva e migliora la comprensione reciproca fra i
giovani.
- Partecipare al programma
Tutte
le organizzazioni no profit (ONG, ONLUS, APS, Associazioni di
volontariato) che agiscono in qualsiasi ambito: dal sociale
all’ambiente, dalla legalità all’arte, possono accreditarsi per
ospitare dei volontari stranieri dai 18 ai 30 anni fino a 12 mesi con
un finanziamento UE a copertura completa della spese.
L’accreditamento è pensato per assicurare costantemente gli alti
standard dello SVE e aiutare le organizzazioni a trovare dei partner.
Esso è un processo di controllo di qualità che facilita la
comunicazione tra il promotore e le strutture del programma, in modo
che tutte le parti coinvolte siano consapevoli dei valori, degli
obiettivi e dei ruoli dello SVE. Tutte le organizzazioni accreditate
devono quindi dimostrare di essere in grado di implementare progetti
SVE in conformità alle norme del Programma “Gioventù in Azione”.
Per
procedere all’accreditamento è necessario presentare una
“Manifestazione d’Interesse” (EI) all’Agenzia/SALTO
accreditante (dipende dalla sede dell’organizzazione richiedente)
che descriva la loro motivazione generale e le idee previste per le
attività del servizio. Questa deve essere compilata in inglese e in
italiano, e inoltrata attraverso un modulo ufficiale, poiché alcune
delle sue parti saranno pubblicate nel database europeo delle
organizzazioni accreditate. Attraverso lo stesso modulo ufficiale, un
promotore può richiedere accreditamento in qualità di
Organizzazione Coordinatrice, Ospitante e/o Inviante. L’Agenzia/gli
accreditatori contatteranno la persona indicata come “contact
person” sul modulo EI per effettuare delle interviste telefoniche
e/o delle visite di accreditamento presso le strutture da
accreditare.
Per
ottenere l’accreditamento, l’organizzazione che abbia inoltrato
la Manifestazione d’Interesse, e la località dove saranno svolte
le attività pianificate, dovranno essere chiaramente identificate.
In caso di esito positivo, l’organizzazione che ha inoltrato il
modulo EI, può ricorrere all’assistenza di punti di contatto
esterni all’organizzazione stessa (“outside contact point”).
Tuttavia, in materia d’alloggio, il volontario deve essere ospitato
dall’Organizzazione Ospitante accreditata, che viene identificata
come un partner promotore nel progetto, facendosi anche carico di
tutte le relative spese. L’Organizzazione Ospitante dovrà
coincidere con la struttura valutata e accreditata.
- Il Circolo l’Idea e lo SVE
Il
“Circolo l’Idea” sarebbe interessato a partecipare a questo
programma sia come Organizzazione di Invio sia come Organizzazione di
Ospitalità. Come Organizzazione di Ospitalità intendiamo
coinvolgere giovani provenienti da tutta l’Europa nell’attività
della nostra associazione al fine di far conoscere l’associazione
stessa e di attivare una rete di scambi di volontari e di know-how
con altre organizzazioni presenti sul territorio europeo. In qualità
di Organizzazione di Invio siamo invece interessati ad mandare
volontari presso altre organizzazioni al fine di fornire a giovani
motivati la possibilità di conoscere altre realtà europee e di
acquisire nuove competenze utilizzabili nella vita quotidiana e/o
lavorativa. Inoltre vorremmo dare ai volontari l’opportunità di
conoscere in maniera più approfondita il mondo del no profit.
La
nostra associazione ha già definito un progetto nel quale vorrebbe
coinvolgere volontari. Esso riguarda principalmente la protezione
dell’ambiente e della salute, e la salvaguardia della biodiversità
e verrebbe attuato in collaborazione con Legambiente Urbino e Mondo
Solidale.
Tale
progetto prevede il coinvolgimento di volontari SVE
nell’implementazione di tecniche di agricoltura ecocompatibili e
sostenibili da attuare presso l’orto sociale “Orto Circuito”,
nella realizzazione presso la nostra sede (dall’organizzazione
all’effettiva messa in opera) di workshop e laboratori di
educazione alla solidarietà sociale e alla sostenibilità ambientale
rivolti alla cittadinanza e nella creazione di iniziative finalizzate
a sensibilizzare la popolazione su tematiche come la protezione
ambientale e la biodiversità. Inoltre i volontari lavoreranno a
fianco dei
nostri membri nell’interazione con la comunità locale e saranno
impiegati in azioni di monitoraggio e di investigazione riguardo i
problemi ambientali presenti nella nostra area di riferimento (il
Montefeltro).
Come
già detto precedentemente, per ottenere l’accreditamento in
qualità di organizzazione di ospitalità è necessario fornire vitto
e alloggio agli eventuali volontari e purtroppo al momento la nostra
associazione non dispone né di locali utilizzabili in tal senso, né
di un servizio mensa. Chiediamo dunque al Comune di Urbino il proprio
sostegno per la nostra iniziativa in quanto crediamo che la sua
realizzazione costituirebbe un ulteriore passo avanti verso la tanto
agognata internazionalizzazione della città, e fornirebbe ai giovani
presenti sul territorio la possibilità di conoscere realtà
differenti e di sviluppare competenze utili nella propria vita
sociale e lavorativa.
Gli
altri eventi del circolo.
settimana
dedicata alle resistenze prtigiane con aperitivi mostre e dibattiti
sul tema.
Il
Biosalus…
è
un evento culturale, artistico, commerciale e gastronomico dedicato
al Biologico e al Benessere Olistico. Un evento a carattere nazionale
che, fin dalla prima edizione, ha saputo distinguersi coniugando con
simpatia e competenza: cultura e commercio, divulgazione popolare e
approfondimento specialistico, rigore scientifico e tradizione...
BIOSALUS
FESTIVAL
Un
percorso affascinante di arricchimento personale e sociale che va
dalle suggestioni folklorisistiche MedioOrientali alla raffinatezza
spirituale dei Sufi.
LA
FESTA DEL DUCA
La festa del Duca è
nata nel 1982 in occasione del centenario della morte del Mecenate
Federico da Montefeltro. Gli antichi splendori di Urbino all’epoca
dei Montefeltro vengono rievocati intorno al Palazzo Ducale con:
musicisti, acrobati, giocolieri e danzatori. Ai quali fanno seguito
prove di destrezza da parte di sbandieratori, tamburini e
balestrieri.
Ad essere coinvolto
nel clima rinascimentale è l’intero centro storico che trascorre
tre giornate tra artigiani, mercatini a tema e laboratori.
Come da tradizione,
la figura del Duca, grande mecenate e cultore di tutte le arti, sarà
ricordato attraverso la musica antica, il teatro, la danza, e le
mostre. Senza dimenticare la rassegna di cinema storico, ideata dal
maestro Mario Monicelli e dedicata alle opere shakespeariane.
Durante la festa si snoda il corteo del Duca Federico il quale propone ogni anno la rievocazione di un fatto diverso della storia del ducato e della Signoria dei Montefeltro. I tornei pricipli della festa sono torneo degli arcieri e il torneo cavalleresco della cortigiana all’anello, al quale prendono parte i cavalieri della città. Si tratta di una disputa entrata in uso nel Rinascimento alla corte Urbinate durante la quale, nel 1450, Federico perse l’occhio destro con la punta della lancia dell’avversario.
Durante la festa si snoda il corteo del Duca Federico il quale propone ogni anno la rievocazione di un fatto diverso della storia del ducato e della Signoria dei Montefeltro. I tornei pricipli della festa sono torneo degli arcieri e il torneo cavalleresco della cortigiana all’anello, al quale prendono parte i cavalieri della città. Si tratta di una disputa entrata in uso nel Rinascimento alla corte Urbinate durante la quale, nel 1450, Federico perse l’occhio destro con la punta della lancia dell’avversario.
Il clou dei
festeggiamenti è sabato sera con la «La Notte del Duca», in piazza
si festeggia omaggiando il Signore di Urbino, mentre tra i vicoli bui
e i suggestivi scorci si svolgerà fino alle prime ore del giorno
successivo la caccia al teshorror.
Domenica chiuderanno
la festa i fuochi d’artificio nell’arena di Borgo Mercatale.
Tutto il programma
su www.urbino-rievocazionistoriche.it
Periodo : FINE
AGOSTO
Progetto
KIT.
Nome
del Progetto:
“ Kit Urbino
– Servizi a favore degli studenti”
Comune
Universitario proponente/capofila: Comune
di Urbino
- DATI PROGETTO
- Nome del Progetto: “ Kit Urbino – Servizi a favore degli studenti”
- Comune Universitario proponente: Comune di Urbino
- Altri Comuni coinvolti: -
- Partner: Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino - ERSU Urbino (Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario) - Associazione studentesca Agorà, Associazione studentesca Pantarei, Associazione sportiva dilettantistica CUS Urbino, Associazione Culturale Marasma; Associazione Ginestra
- Responsabile del progetto: Stefano Gambelli
- Finanziamento richiesto: € 170.000 pari al 59,86 % del totale
- FINALITA’, CONTESTO E OBIETTIVI SPECIFICI
Il 5 maggio
2011 sono stati presentati i risultati del progetto
“Studiare@Urbino”. Si tratta di un progetto di ricerca promosso
dall’Università di Urbino (2010-2011) con lo scopo di focalizzare
il rapporto degli studenti con le strutture universitarie e con la
città. Una prima ricerca: ‘Gli Studenti e la Città’ (condotta
da ‘La Polis’ e diretta dal prof. Ilvo Diamanti) ha messo in
evidenza come la città vive e percepisce l’università e gli
studenti che la frequentano. La seconda ricerca ‘Gli studenti e
l’Università’ (a cura del DESP -Dipartimento Economia Società e
Politica - coordinato al prof. Guido Maggioni ), ha invece
identificato il nuovo profilo dello studente e il suo rapporto con
l’università e la città (Caratteristiche e soddisfazione -
analisi quantitativa. Aspettative, esperienze e valutazioni -
analisi qualitativa).
Gli
elementi di analisi emersi sono di fondamentale importanza per
avviare un piano strategico finalizzato alla costruzione di un
percorso comune tra Università, ERSU, Comune e le altre istituzioni
locali. Anche i bisogni espressi dai partner di questo progetto Kit
Urbino sono in linea con alcune delle problematiche evidenziate dalle
ricerche “Studiare@Urbino” e, proprio su queste problematiche,
abbiamo orientato gli interventi. Anzitutto dai dati delle ricerche
Studiare@Urbino sembra che co-esistano due città, due mondi: Urbino
e l’Università. E due popolazioni, i cittadini e gli
studenti. Dentro le mura della città ci sono in primo luogo
l’Università e il suo mondo. I cittadini, essendo in larga misura
collocati fuori le mura, non possono esercitare “controllo sociale”
nel luogo che più li rappresenta e a cui sentono di appartenere. Al
tempo stesso la simbiosi tra lo spazio urbano rinascimentale e i
luoghi dell’Università è un vantaggio che fa la differenza
creando un bell’esempio di città-campus. Di contro, le dimensioni
contenute e, soprattutto, il relativo isolamento comportano anche
problemi: infatti, tra gli elementi critici, gli studenti includono
la carenza
di ambienti associativi
e l’offerta
culturale e sportiva,
non sempre ritenuta sufficientemente vivace e/o differenziata. Il
50% degli studenti nomina anche la carenza di percorsi
formativi complementari. Inoltre
mancano aule per lo studio individuale aperte di sera
e postazioni informatiche attrezzate per
studenti diversamente abili. Un altro punto critico riguarda lo
svolgimento di attività
formative all’estero:
solo il 16% degli studenti ha usufruito di tali opportunità e oltre
il 40% di costoro valuta negativamente il supporto fornitogli
dall’università. Altre carenze individuate sono la scarsa
qualità degli alloggi di Urbino in relazione ai prezzi,
la problematicità dei collegamenti stradali e l’assenza di quelli
ferroviari, nonché le infrastrutture viarie. In particolare è stata
da più parti evidenziata la difficoltà
negli spostamenti per gli studenti diversamente abili nonché
la difficoltà, da parte di questi ultimi, a
reperire informazioni specifiche rispetto
alle proprie esigenze. Gli studenti manifestano anche la convinzione
di portare ricchezza alla città, in termini di vivacità culturale e
di risorse economiche, ma non
si sentono partecipi alla vita urbana.
Per ultimo, ma non certo per ordine di importanza, c’è la forte
volontà dell’Università e delle Istituzioni locali di adottare
una strategia
di sviluppo finalizzata alla internazionalizzazione,
cioè alla promozione della città di Urbino, della sua cultura e
della sua università all’estero con anche l’idea di richiamare
un maggior numero di studenti stranieri rispetto a quelli attualmente
presenti. Scopo
del progetto Kit-Urbino è di migliorare la “qualità della vita”
e il benessere degli studenti di Urbino,
implementando la collaborazione fra tutti i partner del progetto e
attivando, o ampliando, i servizi rivolti alla popolazione
studentesca. Questi servizi, nell’ottica di quanto scritto fino ad
ora, vanno intesi come veri e propri beni
primari
per la vita quotidiana degli studenti.
AMBITI
DI INTERVENTO E LINEE DI AZIONE
In
relazione ai problemi e agli obiettivi identificati, gli ambiti di
intervento e le linee di azione di questo progetto sono i seguenti:
- Ambito di intervento B - Problema alloggi
Linea
di Azione B1 – Residenza diffusa di qualità.
L’affitto di alloggi a studenti universitari è attualmente un
settore importante nell’economia di Urbino. Esistono già
iniziative del Comune per il calmieramento dei prezzi, come la
riduzione-eliminazione ICI per affitti agli studenti. Sono poi
numerose le agenzie che svolgono funzioni di intermediazione per la
ricerca dell’alloggio. Con il progetto Kit Urbino intendiamo
intervenire in risposta a due principali problemi espressi dagli
studenti (e rilevati attraverso l’indagine Studiare@Urbino): vale a
dire il fenomeno della legalità degli affitti e la scarsa qualità
degli alloggi in relazione ai prezzi richiesti. L’obiettivo è
duplice. Da un lato si intende ridurre il fenomeno degli affitti in
nero, spesso correlato a condizioni abitative precarie; dall’altro
facilitare gli studenti nella ricerca di un alloggio a prezzo equo
(Vedi Punto 2 - obiettivo C). I Soggetti beneficiari diretti
dell’intervento sono gli studenti, ma anche i proprietari degli
alloggi i quali possono trarre notevole visibilità dall’adesione
all’iniziativa. L’idea è attivare un servizio
innovativo,
che abbiamo chiamato “Residenza
diffusa di qualità”,
in grado di proporre alloggi che si basano su un giusto rapporto fra
prezzo e qualità degli spazi offerti attraverso regolari contratti
di locazione.
La responsabilità della creazione e gestione del data base alloggi
sarà a carico dell’IG e comporta le seguenti fasi realizzative: a)
Iniziale campagna di informazione a favore dei proprietari degli
alloggi. b) Organizzazione delle verifiche degli alloggi (effettuate
da esperti) I proprietari stessi sono poi tenuti a comunicare
l’effettiva disponibilità dell’alloggio nei vari periodi. c)
Informazioni agli studenti.
Nella fase
di promozione si provvederà anche ad una campagna promozionale
utilizzando Tele 2000 (TV locale), Radio URCA (Web radio
universitaria), comunicati stampa e locandine, che, assieme al data
base degli alloggi, rappresentano anche i prodotti dell’intervento.
I partner coinvolti sono il Comune di Urbino e l’ERSU
(relativamente al CIS).
- Ambito di intervento C – Spazi e strutture per lo studio
Linea
di Azione C1 - Sala Studio.
Una criticità evidenziata dagli studenti è la carenza di uno spazio
individuale per lo studio situato nel centro storico, vicino ai
luoghi di frequentazione degli studenti e utilizzabile nelle ore
serali. Questo spazio esisteva fino a circa due anni fa quando la
ristrutturazione della casa dello studente ha inglobato la sala
studio nella struttura residenziale del nuovo Collegio
Internazionale. Si tratta dunque di attrezzare adeguatamente un nuovo
spazio per lo studio inter-facoltà che è stato identificato nel
cuore della città. L’obiettivo dell’Azione è ovviamente di
facilitare lo studio individuale (Punto 2 – obiettivo B). La sala
sarà aperta per tre ore serali su cinque giorni a settimana.
Studenti borsisti saranno tenuti ad aprire e chiudere la sala e
verificare che sia utilizzata solo per ragioni di studio, così da
garantire un regolare avvio dell’esperienza. Soggetti beneficiari
dell’azione sono principalmente gli studenti fuori sede che
risiedono in Urbino. Le attrezzature necessarie comprendono tavoli,
sedie, affitto di una macchina per la distribuzione di bevande e
snacks. Partner coinvolti nell’azione sono il Comune di Urbino e
l’ERSU di Urbino.
- Ambito di intervento D – interventi nel campo dei trasporti, della cultura, dello sport.
Linea
di Azione D1 – Casa della musica e Centro Polifunzionale Golem.
La mancanza di spazi di aggregazione dove poter svolgere attività
culturali, creative e di animazione è uno dei problemi rilevati
nelle interviste agli studenti svolte durante la ricerca
Studiare@Urbino. E’ inoltre una esigenza manifestata dalle
associazioni studentesche. Questa linea di azione intende quindi
contribuire all’espressione creativa degli studenti e al loro pieno
inserimento nel contesto cittadino. L’idea è stimolare la loro
partecipazione attiva alla vita socio-culturale della città in cui
hanno scelto di svolgere il loro percorso formativo rendendoli quanto
più possibile protagonisti (Punto 2 - obiettivo A). A questo fine
intendiamo:
- Potenziare il servizio offerto dalla Casa della Musica di Urbino
- Avviare un nuovo Servizio nel centro cittadino (che chiameremo Centro Polifunzionale Golem) in cui gli studenti e le loro organizzazioni, ma anche i giovani locali e altre associazioni interessate, potranno incontrarsi, programmare, gestire iniziative, avviare attività e progetti.
Casa
della Musica:
Si tratta anzitutto di un luogo di incontro per giovani interessati
alla musica. E’ infatti una bella casa colonica da poco
ristrutturata, con una sala convegni (45 posti), due aule attrezzate
per lo studio della musica, due sale prove musicali, una sala di
registrazione e una sala incontro. In questo luogo gli studenti
possono programmare iniziative, svolgere attività di tipo musicale o
anche di altro tipo. Attualmente non è molto frequentata perché
localizzata all’esterno delle mura cittadine e ancora poco nota.
L’idea è quindi di promuovere il luogo attraverso una adeguata
campagna informativa e di facilitare la frequentazione degli studenti
aumentando l’orario di apertura nelle ore serali, dalle 20 alle 23.
Attualente l’orario di apertura va dal lunedì al sabato dalle 15
alle 20. Gli studenti iscritti all’Università potranno utilizzare
le sale prove e la sala registrazione pagando il 50% del costo
effettivo. Ugualmente gli studenti potranno accedere ai corsi di
musica con uno sconto del 50% . L’utilizzo di tutte le altre sale,
materiali ed attrezzature è ovviamente gratuita. Le attività
rimangono sostenibili nel tempo in quanto l’associazione senza
scopo di lucro che gestisce attualmente la struttura trae vantaggio
da un maggiore utilizzo delle sale prove e di registrazione. Questo
vantaggio si traduce nella possibilità di poter garantire
all’operatore un numero maggiore di ore lavoro. Anche
l’Amministrazione Comunale, in presenza di un aumento di utenza,
potrà intervenire economicamente per mantenere un orario di apertura
prolungato. Oltre a ciò, sempre nel quadro della sostenibilità
dell’azione, sia ERSU che Comune di Urbino interverranno
economicamente per continuare a garantire agli studenti prezzi
calmierati del 20% nell’utilizzo delle sale prove e della sala di
registrazione.
Centro
Polifunzionale Golem –
Questo nuovo servizio, che si configura come un Centro
Culturale Polifunzionale
e sarà collocato al pianterreno di uno stabile di proprietà
comunale che era precedentemente sede dell’IG di Urbino (ora
trasferito presso il CIS) e di un Centro di Aggregazione adolescenti.
Si tratta di uno spazio in parte già arredato e composto da 3 ampie
stanze interne e due stanze distaccate esterne che si affacciano su
un bel cortile dove è possibile organizzare varie attività
all’aperto. Il servizio è pensato nell’ottica di una gestione
concordata e congiunta da parte dei rappresentanti delle associazioni
che concorderanno fra loro, con il rappresentante del Comune di
Urbino, dell’ERSU e l’operatore della cooperativa incaricata
della gestione, le attività da svolgere e il calendario delle stesse
attraverso un Comitato di Gestione del Centro. Ogni associazione
apporterà un contributo in termini di risorse umane, competenze,
interessi, iniziative relativamente al proprio settore di interesse e
di competenza. Potranno essere realizzate produzioni multimediali e
audiovisive, organizzati corsi, attività formative e laboratoriali,
attività socio-culturali e anche progetti di scambio e di mobilità
internazionale. Quest’ultima attività, in particolare, sarà
fortemente collegate alle attività informative e di orientamento
sulle opportunità europee previste nell’Ambito della Linea di
Azione H1. Uno o più operatori della Cooperativa accompagneranno le
attività delle associazioni. L’orario previsto per l’operatore/gli
operatori è di 4 ore al giorno per 6 giorni a settimana. Il Comune
di Urbino garantirà i costi di manutenzione, luce, acqua e
riscaldamento della struttura e continuerà a garantirli anche a fine
progetto. La sostenibilità nel tempo di questa linea di azione sarà
data dall’impegno delle associazioni e dei loro soci grazie alla
rete di collaborazione e scambio creata. Il Centro potrà avvalersi
per compiti di segreteria, organizzativi e di altro tipo di studenti
borsisti aventi titolo a prestare forme di collaborazione retribuite
per 150 ore nel corso dell’anno accademico ai sensi dell’art. 13
della Legge 390/1991 n°390. C’è inoltre da dire che le
associazioni studentesche, per poter realizzare le loro attività,
usufruiranno di contributi da parte di, Università, Comune e altre
fonti pubbliche o private. Nulla esclude inoltre che alcune attività
possano venire offerte a pagamento per coprire i costi di
realizzazione. I beneficiari di questa linea di azione sono gli
studenti universitari e le loro organizzazioni, ma anche altre
associazioni e i cittadini di Urbino, con particolare riferimento ai
giovani locali. Le attrezzature necessarie per questa linea di azione
sono: N° 3 computer per postazioni fisse con collegamento internet e
software specifici (anche con programmi per il montaggio video), N°1
fax, N°1 stampante , 1 fotocopiatrice, 1 telecamera per riprese
video, 1 computer portatile, 1 proiettore multimediale, una
plastificatrice per locandine, materiali di consumo. I partner
coinvolti sono le Associazioni Marasma, Agorà, Pantarei, Ginestra
assieme ad ERSU, Comune di Urbino. Saranno realizzati materiali
promozionali, quali brochure e gadget per entrambe le strutture.
Questa linea di azione verrà promossa anche attraverso tele 2000 e
radio Urca.
Linea
di azione D2 – Sport per studenti.
L’attività sportiva è un diritto sociale riconosciuto e il CUS
Urbino considera l’esperienza dello sport universitario anche come
momento di educazione, crescita, impegno ed aggregazione sociale nel
rispetto di valori etici, civili ed umani. E’ dunque importante
divulgare quanto più possibile la pratica sportiva. Saranno avviate
due nuove attività sportive, Canoa e Tiro con l’Arco. La seconda
può essere frequentata anche da studenti diversamente abili e va ad
integrarsi alla linea di azione G4. L’avvio di queste due attività
contribuisce ovviamente al sostegno della pratica sportiva negli
studenti (Punto 2 – obiettivo A). Partner responsabile di questa
linea di azione è l’Associazione sportivo dilettantistica CUS che
contribuisce anche economicamente all’azione. Una volta rese note,
alle due attività sportive saranno applicati i normali sconti a cui
gli studenti hanno diritto con la tessera CUS.
- Ambito di Intervento E – Servizi in rete per gli studenti.
Linea
di Azione E1 - Urbino Wireless Campus
(UWiC).
UWiC è un'iniziativa dell'Università di Urbino per gli studenti,
per i cittadini e per il territorio. Offre una rete wireless a
copertura geografica attraverso la quale studenti, ma anche abitanti
e visitatori di Urbino, possono accedere liberamente ad una vasta
gamma di servizi di informazione e comunicazione. UWiC fornisce agli
studenti dell'Università di Urbino accesso diretto a tutti i servizi
dell'Ateneo, estendendo di fatto il campus universitario a tutto il
territorio coperto dalla rete. Come fornitore di servizi agli
studenti, infatti, l'Università ha il compito di realizzare una rete
wireless che garantisca l'accessibilità dei servizi da tutte le sedi
universitarie, dai poli di frequentazione studentesca e dai luoghi
pubblici della città campus (parchi, piazze, etc.). Purtroppo alcune
zone non sono ancora raggiunte da UWiC o raggiunte con difficoltà.
Inoltre l’alto numero di collegamenti a volte tende a restringere
il cono di copertura. Con questa linea di azione si intende
potenziare la rete wireless in risposta a tutti gli obiettivi di
questo progetto (Vedi Punto 2). Tra i tanti soggetti (circa 50) che
negli anni hanno partecipato a vario titolo al progetto UWiC
è importante citare l’ERSU,
che sta contribuendo in modo determinante all’estensione della
copertura presso le residenze studentesche, e il Comune
di Urbino, che partecipa attivamente all’installazione di hot
spot nei luoghi pubblici della città. I soggetti beneficiari sono
ovviamente gli studenti universitari che possono accedere
gratuitamente alla rete dell'Ateneo e a tutti i servizi universitari
online (didattica a distanza, servizi di segreteria, ecc.). Inoltre
possono navigare in Internet con le credenziali dell'Università e
avere libero accesso a biblioteche e banche dati online alle quali
l'Ateneo è abbonato. Partner responsabile della realizzazione è
l’Università di Urbino in collaborazione con Comune e ERSU. Una
volta portato a termine l’intervento sarà perfettamente
sostenibile.
- Ambito di Intervento G – Servizi rivolti a studenti disabili
Linea
di Azione G1 – Postazioni informatiche attrezzate.
Gli studenti di Urbino possono usufruire di una ben attrezzata sala
computer e collegamenti internet presso il CIS .Tuttavia questa sala,
come anche altre sale, è carente per ciò che riguarda postazioni
accessibili a soggetti diversamente abili. Si tratta quindi di
allestire 2 postazioni informatiche opportunamente attrezzate una
delle quali posizionata presso il CIS e l’altra presso l'aula
multimediale a fianco della portineria del Collegio la Vela.
L’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di studio
individuale e di svago per studenti diversamente abili (Punto 2 –
obiettivi A e B), che sono i beneficiari dell’azione. L’azione
si integra con il trasporto a chiamata, la consulenza psicologica e
le iniziative sportive rivolte a questa fascia di utenza. Va inoltre
ad allinearsi alle misure di accompagnamento e tutoraggio già in
atto da parte dell’Ersu e dell’Università. Le attrezzature
necessarie sono numerose: tavolo di lavoro, dotato di carrelli mobili
con pianale regolabile e privo di ostacoli per l’ingresso di
carrozzine o sedie speciali; sedie dotate di rotelle; personal
computer con almeno 12 ingressi di cavi USB, tastiera ergonomica,
mouse, cuffia per l’ascolto, cuffia con microfono di alta qualità
per l’invio di comandi vocali e la gestione del sistema;
connessione infrarossi tra periferiche e sistema; schermo della
grandezza di almeno 20 pollici; tastiera espansa, tastiera
programmabile, scudo traforato per tastiere, mascherina di
orientamento in braille, trackball per mano destra e mano sinistra.
Barra braille (Lilli 40); scanner (formato A3); video ingranditore
portatile o da tavolo. Pacchetto classico di opzioni e strumenti
software con programma di sintesi vocale JAWS o simili. I Partner
coinvolti nella linea di azione sono ERSU e Associazione Studentesca
Pantarei. L’azione, assieme alla rete wireless, permette un
utilizzo delle ICT da parte di soggetti diversamente abili.
Linea
di Azione G2 – Trasporto a chiamata.
L’obiettivo è quindi quello di rendere migliore l’integrazione
degli studenti diversamente abili nel tessuto sociale e nella
comunità studentesca attraverso il servizio di trasporto a chiamata.
Linea
di azione G3 – Servizio consulenza psicologica.
Nell'ambulatorio medico, collocato sopra la portineria del Collegio
Tridente, è attivo un servizio gratuito di prevenzione e consulenza
psicologica a cui possono rivolgersi gratuitamente gli studenti
residenti nei collegi universitari. Il servizio è garantito da un
psicologo-psicoterapeuta che è presente il mercoledì e venerdì,
dalle ore 15.00 alle 18.00. Il servizio non è accessibile a
studenti disabili per via delle barriere architettoniche presenti.
Non essendoci la possibilità di reperire una stanza d’uso diversa
all’interno del Collegio, si è pensato di ampliare l’orario
dell’ambulatorio di 4 ore a settimana così da poter servire anche
studenti diversamente abili. In quest’ultimo caso il servizio potrà
essere svolto direttamente nella stanza dello studente disabile.
Questa azione intende intervenire ovviamente su quegli ostacoli, di
ordine psicologico, che possono condizionare negativamente l’impegno
di studio o limitare il benessere di studenti con difficoltà o con
disabilità. L’azione risponde agli obiettivi A e B del progetto.
Partner dell’azione sono l’Associazione Pantarei e l’ERSU
Urbino. L’ERSU, al termine del progetto valuterà assieme
all’Associazione come organizzare al meglio il follow up
dell’esperienza.
Linea
di azione G4 – Sportello CUS per iniziative sportive rivolte a
studenti disabili.
Il C.U.S.
Urbino è l’Ente a cui spetta il compito sia di promuovere e
organizzare l’attività sportiva praticata dagli studenti
universitari. Purtroppo all’interno del CUS non sono organizzate
attività a favore di studenti diversamente abili e neppure
attività integrate fra questi e studenti normodotati. Per cominciare
lo sportello avrà il compito di avviare, in collaborazione con
l’Associazione Pantarei, due sport: il Baskin e il Goalball. Il
Baskin (abbreviazione di basket integrato) è una nuova attività
sportiva che si ispira al basket ma ha caratteristiche particolari ed
innovative. Questo sport è pensato per permettere a giovani
normodotati e giovani disabili di giocare nella stessa squadra.
Inoltre permette la partecipazione attiva di giocatori con qualsiasi
tipo di disabilità (fisica e/o mentale). Il Goalball, invece, è uno
sport per non vedenti e ipo vedenti nato nell’immediato dopoguerra
per riabilitare coloro che avevano subito minorazioni visive durante
il conflitto. Successivamente prese piede in quasi tutti i paesi del
mondo. I due sport, rappresentano un forte momento di aggregazione e
permettono ai giovani diversamente abili di mettersi alla prova in
attività tutt’altro che semplici e che richiedono una buona
preparazione fisica. Il target specifico dell’intervento è quello
degli studenti diversamente abili, ma possono essere coinvolti anche
studenti normodotati. I materiali necessari sono: canestri, palla di
circa 1.25 kg con otto fori corrispondenti ad altrettanti
campanelli; due reti; bende, divise per tutte le squadre. In
questa Linea di Azione sono coinvolti il CUS e l’Associazione
Pantarei. Una volta acquistati i materiali non è particolarmente
oneroso sostenere l’attività. La continuità sarà garantita in
parte dalle quote che arrivano al CUS per attività sportive (da ERSU
e Università) e dall’altra parte dall’impegno delle due
associazioni a trovare piccoli sponsor.
Linea
di azione G5 – Sportello di informazione e orientamento per
studenti diversamente abili.
Presso l’Università di Urbino esiste un Ufficio di Orientamento
collocato al piano terra della sede centrale. L’ufficio aiuta gli
studenti nella scelta del percorso di studi e anche a conoscere
meglio i corsi di laurea e i servizi offerti dall’Università.
L’Università ha riconosciuto la necessità di specializzare
l’informazione a favore di soggetti diversamente abili. A questo
fine verrà quindi creato un servizio di accompagnamento tramite
tutors.
- Ambito di Intervento H – Accoglienza degli studenti stranieri
Linea
di Azione H1 – Sportello Studenti Estero
Il
Servizio Orientamento dell’Università di Urbino è ovviamente
rivolto anche a giovani stranieri (comunitari o extra-comunitari) che
intendono studiare presso l’Ateneo. Esso offre informazioni
specifiche circa le pratiche necessarie alle immatricolazioni o
iscrizioni ma non svolge azioni di accompagnamento. Lo scopo di
questa linea di azione è quello di aiutare i giovani stranieri su
diverse tipologie di quesiti, non solo quelli accademici ma sulla
città e i servizi che offre. Sarà attivato uno sportello presso
l’IG di Urbino aperto al pubblico 2 giorni a settimana per 6 ore al
giorno. (ndr.
Ad Urbino è stato aperto anche l’UIC Urbino international centre
con un help desk per studenti stranieri e collegato a questa linea di
azione del progetto e alla linea di azione H2 – tutor per 6 mesi).
Lo sportello lavorerà anche in direzione contraria, nel senso che
fornirà informazioni e orientamento agli studenti dell’Università
di Urbino che intendono fare esperienze all’estero, in particolare
esperienze di tirocinio, lavoro temporaneo o stagionale,
volontariato, apprendimento linguistico etc. A questo scopo la
collaborazione fra lo sportello e l’Associazione Marasma permetterà
di attivare progetti e concrete opportunità di mobilità
internazionale.
Linea
di Azione H2 – Tutor per 6 mesi.
Parallelamente a questi compiti informativi e di orientamento svolti
dall’Università e dal Comune, sarà avviata dall’ERSU una azione
innovativa e sperimentale che consiste nella pubblicazione di un
avviso pubblico per la selezione di 4 studenti con conoscenze
linguistiche i quali potranno rappresentare un punto di riferimento
nei confronti di studenti stranieri che sono in procinto di iniziare
i loro studi o che si sono da poco trasferiti in Urbino. Questi
studenti assolveranno dunque funzioni di “tutoraggio diffuso” sia
per le questioni accademiche sia per le attività sociali e
culturali. Si tratta di un tipico approccio peer to peer che permette
di inserire con gradualità ed efficacia nel tessuto sociale della
città e nella comunità studentesca i nuovi arrivati. Essi potranno
rivolgersi al tutor per chiarimenti, per capire meglio come fare le
cose e anche per esprimere eventuali problematiche. I tutor saranno
coordinati da un responsabile dell’ERSU e opereranno in relazione
con l’Ufficio IG e gli altri uffici universitari. I tutor
percepiranno una borsa per svolgere i compiti a loro affidati i quali
saranno declinati in un avviso pubblico. I destinatari di questa
linea di azione sono gli studenti stranieri, ma anche i tutor stessi.
L’azione risponde principalmente all’obiettivo D del presente
progetto.
Linea
di Azione H3 – Erasmus day
Erasmus
day è una iniziativa dell’Associazione Studentesca Agorà in
favore dell’integrazione e lo scambio culturale tra studenti
italiani e studenti stranieri, mettendo in rilievo anche il valore
delle esperienze internazionali. Saranno proposte una serie di
iniziative da svolgere in più giornate consecutive e articolate come
segue: Una conferenza con il prof. Kazepov sul significato
sociologico dell’identità europea. Una conferenza con il prof.
Giliberti, delegato rettorale ai rapporti internazionali, sulla
condizione dell’internazionalizzazione dell’ateneo urbinate. Una
conferenza con vari studenti ex-erasmus che racconteranno la loro
esperienza e il loro vissuto. La proiezione del film “L’appartamento
spagnolo” un film del regista Kaplish diretto nel 2002 che racconta
l’esperienza del progetto erasmus di alcuni studenti universitari.
Oltre al primo film verrà proiettato anche il seguito intitolato
“Bambole Russe” del 2005. Si organizzerà una mostra fotografica
sul tema “erasmus”. Ogni studente che ha avuto la possibilità di
partecipare a tale progetto potrà contribuire alla mostra con le
proprie foto in modo da coadiuvare l’incontro di studenti
accomunati dall’esperienza esperita fuori dai propri confini
nazionali. Partner coinvolti nell’azione sono l’Associazione
Agorà, il Comune di Urbino e l’Università di Urbino.
Notte
anomala
Notte
di festa nel magistero di urbino lungo aperitivo a tema su gli spazi
sociali .
Voglie
d’autunno
IL
MESE DELLA BIODIVERSITA' VOGLIE D'AUTUNNO
18/19
e 25/26 settembre, 2/3 e 8/9/10 ottobre 2010
Il
2010 è stato dichiarato dall’Assemblea generale delle Nazioni
Unite Anno
internazionale della biodiversità ed
Urbino, unica città Unesco della Regione Marche, da sempre attenta
alla biodiversità delle specie, nel Festival “Il
Mese delle Biodiversità – Voglie d’Autunno”
giunto alla sua XVIII° edizione, promuoverà le
produzioni locali, biologiche e la cultura del benessere alla
scoperta dei piaceri del gusto e dei prodotti del territorio.
L'obiettivo
è duplice: da un lato lavorare per la promozione turistica delle
nostre colline e per le relative ricadute di filiera
esistenti tra prodotto locale tipico e territorio, cultura locale e
offerta culturale dell’intera Regione Marche; dall'altro
qualificare e promuovere la parte salutista dell’evento, attraverso
la valorizzazione della salubrità del territorio e dei
prodotti/alimenti che ne derivano, con particolare attenzione ai
prodotti biologici e tipici di qualità, al tema della salute, della
prevenzione e del benessere della persona.
Credo
fermamente che per la città di Urbino e per tutto l'ambito
territoriale limitrofo si debba costruire un progetto in cui la
dimensione enogastronomica sia, oltre che sostenuta, direi quasi
ispirata da elementi di grande forza di impatto non applicabili in
altre situazioni. Si è cercato perciò di coniugare
l’immagine della città, la sua dimensione, l’idea di suggestioni
che essa trasmette, con un progetto che rispecchi tali aspetti,
cogliendo le peculiarità uniche che possano essere immediatamente
lette come chiavi interpretative di un contesto e di una proposta.
Nell’immaginario
comune Urbino è città capitale del Rinascimento, è la città
ideale, è il Palazzo Ducale, è un tempo sospeso....un luogo
privilegiato.... Urbino perciò deve essere la protagonista di un
sistema territoriale vissuto all'interno di una logica di rete, di
relazione virtuosamente reciproca: l'identità e le tradizioni del
nostro territorio, in un ragionamento di rinnovamento, di
innovazione, di vero e proprio rinascimento, devono essere recuperati
e riletti in chiave contemporanea, cogliendone lo spirito, l'energia,
la forza dinamica che possano essere trasmessi alla realtà odierna.
L’Assessore
alle Attività Produttive
Prof.ssa
M. Francesca Crespini
Castagne
e vino
Evento
dedicato alla preservazione e valutazione dei prodotti stagionali,
l’evento si svolge in Urbino in piazza della repubblica dove ogni
anno viene montato uno stand di degustazioni affiancato da dibattiti
a tema sul km0 e biologico.
Protagonisti
dell’evento i volontari che per 7 giorni sono in piazza per
l’evento.
CORSO
DI MEDITAZIONE
SCOPI
E FINALITA'
Il
corso ha come finalità far conoscere e sperimentare la meditazione.
Più nello specifico verranno trattati a livello di informazione e
didattica temi quali:
1. Cosa
si intende per meditazione?
2. Tipi
di meditazione: classica (Vipassana, Zen) e meditazioni attive.
3. Gli
effetti benefici a livello psicofisico (esperimenti, bibliografia)
Punto
centrale del corso sarà l'esperienza diretta della meditazione. Le
giornate saranno focalizzate quindi sulla pratica delle meditazione
classica, ma soprattutto delle meditazioni attive.
Tengo
quindi a precisare cosa sono le meditazioni attive:
l'importanza
delle meditazioni attive:
Sono
metodi preliminari per accedere ad una meditazione più profonda, in
modo giocoso e divertente.
Nelle
tecniche di meditazione attiva viene usato il corpo. Movimento, danza
e catarsi sono strumenti privilegiati per rendere l’esperienza
dell’essere possibile.
La
mente dell’uomo occidentale è diversa da quella dell’uomo
orientale. Le meditazioni classiche come la Vipassana, lo Zazen sono
state inventate migliaia di anni fa da uomini orientali, i quali
avendo uno stile di vita totalmente diverso da quello contemporaneo
avevano una mente più calma e quieta. Lo stile di vita di oggi, la
cultura capitalista del fare danno vita ad una mente caotica, in
continuo movimento, frettolosa tra passato e futuro. Ciò porta
l’attenzione dell’individuo ad essere focalizzata nei pensieri
distogliendola dall’esperienza del corpo e dalle sensazioni, vie
che ci permettono di vivere nel qui e ora.
Grazie
alle meditazioni attive è permesso tramite l’uso del corpo di
rientrare in se stessi con maggiore facilità, con l’effetto che
l'attività mentale diventerà più silente e meno rumorosa.
TEMPISTICA
Il
corso avrà la durata di 2/3 mesi. Si stimano 8-10 lezioni (in base
all'andamento dei partecipanti) della durata di 2 ore ciascuna che si
svolgeranno una volta alla settimana.
Il
giorno richiesto è il martedì dalle 19 alle 21.
L'inizio
del corso è previsto da metà Gennaio fino a metà Aprile (max).
EFFETTI
BENEFICI
L’efficacia
della meditazione, oltre che come elemento di crescita personale, è
ormai segnalata da più parti anche come strumento nella cura di
diversi disturbi che vanno dalla gestione dello stress, all’asma,
ai disturbi menopausali, ad alcuni disturbi psicologici quali
disturbi d’ansia, depressione, ecc. (Albert et Al. 2006, Canter e
Al. 2004, Grossman 2004, Hoffman 2010, Jorm et Al. 2002, Jorm et Al.
2004, Kabat-Zinn 2004, Pilkington et Al. 2005, Ramaratnam e Sridharan
2003, Shapiro e Walsh 2003).
Riassumendo:
1. Aumento
resilienza allo stress (Albert et Al. 2006, Hoffman 2010,
Orme-Johnson et al. 2006).
2. Aumento
della concentrazione (International Journal of Psychotherapy,
Perez-De-Albeniz e Holmes, 2000)
3. Attitudine
all'auto-osservazione e al rilassamento (International Journal of
Psychotherapy, Perez-De-Albeniz e Holmes,2000)
4. Miglioramento
del sistema immunitario (Dalai Lama, Goleman, 2003)
5. Regolazione
della risposta infiammatoria (Dusek 2008, Li 2005)
6. Diminuzione
di ansia e depressione (Bottacioli, Montecucco)
7. Aumento
di pensieri ed emozioni positive (Dalai Lama, Goleman, 1998)
Note
di gusto
Evento
dedicato e basato sulla cultua culinaria, dedicato alla rivalutazine
dei prodotti tipici della zona. (palagiano Taranto)
Seminario
conferenza tenuto all’università di urbino per la senzibilizzaione
sulle morti sul lavoro.
Convenzione
università tirocinanti.
Nasce
per l’inserimento e la formazione lavorativa. (Urbino)


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