lunedì 10 marzo 2014

Cosa fatto fino ad oggi.... (what we make to date)




Nel corso degli ultimi anni il “Circolo l’Idea” è riuscito ad attrarre una certa quantità di sostenitori e membri (basti pensare che nel 2012 si è superata a soglia dei trecento iscritti) attraverso la partecipazione a diversi eventi tra cui:
  • Festa del Duca 2012 (rievocazione storica della città di Urbino all’epoca dei Montefeltro);
  • Biosalus 2012 (festival nazionale del biologico e del benessere olistico realizzato annualmente ad Urbino);
  • Mercatini Natalizi di Urbino 2012;
  • Castagne e Vino 2011, 2012, 2013 (manifestazione tenutasi ad Urbino in cui vengono promossi vino novello e castagne locali);
  • Progetto KIT (in corso);
  • Notte Anomala 2009 (serata dedicata all’autoformazione realizzata presso il Nuovo Magistero di Urbino);
  • Resistenze Anomale 2010 (manifestazione urbinate dedicata alla Resistenza);
  • Voglie d’Autunno 2012 (mostra mercato di prodotti agroalimentari tenutasi ad Urbino);
  • Corso gratuito di meditazione (tenutosi nel 2012 presso i collegi universitari);
  • Note di gusto 2008 (manifestazione dedicata alla riscoperta della cucina tradizionale pugliese tenutasi a Palagiano, TA).
  • Cineforum in Piazza 2013
  • BIOSALUS 2012
  • Di lavoro si muore (seminario sulle morti bianche)
  • Convenzione università di urbino “attivazione tirocini” per inizio formazione ed inserimento lavorativo.
Alle suddette partecipazioni vorremmo aggiungere il programma SVE (Servizio Volontario Europeo) che verrà presentato nelle seguenti pagine.



IL PROGRAMMA SVE
  1. Presentazione
Il Servizio Volontario Europeo (SVE) è un'esperienza di volontariato di lungo periodo all'estero. Consente di lavorare in un'organizzazione no-profit in un altro paese dell'Europa per un periodo minimo di 2 mesi e non oltre un anno. E' rivolto a giovani fino ai 30 anni e include:
  • Copertura completa dei costi di vitto e alloggio;
  • Rimborso al 90% delle spese di viaggio;
  • Assicurazione sanitaria completa;
  • Corso di lingua del Paese di destinazione.

Il Servizio Volontario Europeo è finanziato dalla Commissione Europea all'interno del programma Gioventù in Azione (www.gioventuinazione.it) e ha l'obiettivo di migliorare le competenze dei giovani. Comprende un corso di lingua oltre alla formazione necessaria per svolgere l'incarico di volontariato previsto.
Il programma offre ai giovani la possibilità di accrescere le proprie competenze attraverso un'esperienza pratica di lavoro, all'estero, in un'organizzazione senza fine di lucro. Tra gli obiettivi del programma per i partecipanti ci sono l'apprendimento di un'altra lingua, la capacità di lavorare in gruppo, di relazionarsi con persone di lingua e cultura diversa, di inserirsi in ambienti di lavoro complessi. Il Servizio Volontario Europeo (SVE) aspira a sviluppare la solidarietà e a promuovere la tolleranza fra i giovani, in primo luogo per rafforzare la coesione sociale nell’Unione Europea, promuove la cittadinanza attiva e migliora la comprensione reciproca fra i giovani.
  1. Partecipare al programma
Tutte le organizzazioni no profit (ONG, ONLUS, APS, Associazioni di volontariato) che agiscono in qualsiasi ambito: dal sociale all’ambiente, dalla legalità all’arte, possono accreditarsi per ospitare dei volontari stranieri dai 18 ai 30 anni fino a 12 mesi con un finanziamento UE a copertura completa della spese. L’accreditamento è pensato per assicurare costantemente gli alti standard dello SVE e aiutare le organizzazioni a trovare dei partner. Esso è un processo di controllo di qualità che facilita la comunicazione tra il promotore e le strutture del programma, in modo che tutte le parti coinvolte siano consapevoli dei valori, degli obiettivi e dei ruoli dello SVE. Tutte le organizzazioni accreditate devono quindi dimostrare di essere in grado di implementare progetti SVE in conformità alle norme del Programma “Gioventù in Azione”.

Per procedere all’accreditamento è necessario presentare una “Manifestazione d’Interesse” (EI) all’Agenzia/SALTO accreditante (dipende dalla sede dell’organizzazione richiedente) che descriva la loro motivazione generale e le idee previste per le attività del servizio. Questa deve essere compilata in inglese e in italiano, e inoltrata attraverso un modulo ufficiale, poiché alcune delle sue parti saranno pubblicate nel database europeo delle organizzazioni accreditate. Attraverso lo stesso modulo ufficiale, un promotore può richiedere accreditamento in qualità di Organizzazione Coordinatrice, Ospitante e/o Inviante. L’Agenzia/gli accreditatori contatteranno la persona indicata come “contact person” sul modulo EI per effettuare delle interviste telefoniche e/o delle visite di accreditamento presso le strutture da accreditare.

Per ottenere l’accreditamento, l’organizzazione che abbia inoltrato la Manifestazione d’Interesse, e la località dove saranno svolte le attività pianificate, dovranno essere chiaramente identificate. In caso di esito positivo, l’organizzazione che ha inoltrato il modulo EI, può ricorrere all’assistenza di punti di contatto esterni all’organizzazione stessa (“outside contact point”). Tuttavia, in materia d’alloggio, il volontario deve essere ospitato dall’Organizzazione Ospitante accreditata, che viene identificata come un partner promotore nel progetto, facendosi anche carico di tutte le relative spese. L’Organizzazione Ospitante dovrà coincidere con la struttura valutata e accreditata.
  1. Il Circolo l’Idea e lo SVE

Il “Circolo l’Idea” sarebbe interessato a partecipare a questo programma sia come Organizzazione di Invio sia come Organizzazione di Ospitalità. Come Organizzazione di Ospitalità intendiamo coinvolgere giovani provenienti da tutta l’Europa nell’attività della nostra associazione al fine di far conoscere l’associazione stessa e di attivare una rete di scambi di volontari e di know-how con altre organizzazioni presenti sul territorio europeo. In qualità di Organizzazione di Invio siamo invece interessati ad mandare volontari presso altre organizzazioni al fine di fornire a giovani motivati la possibilità di conoscere altre realtà europee e di acquisire nuove competenze utilizzabili nella vita quotidiana e/o lavorativa. Inoltre vorremmo dare ai volontari l’opportunità di conoscere in maniera più approfondita il mondo del no profit.

La nostra associazione ha già definito un progetto nel quale vorrebbe coinvolgere volontari. Esso riguarda principalmente la protezione dell’ambiente e della salute, e la salvaguardia della biodiversità e verrebbe attuato in collaborazione con Legambiente Urbino e Mondo Solidale.
Tale progetto prevede il coinvolgimento di volontari SVE nell’implementazione di tecniche di agricoltura ecocompatibili e sostenibili da attuare presso l’orto sociale “Orto Circuito”, nella realizzazione presso la nostra sede (dall’organizzazione all’effettiva messa in opera) di workshop e laboratori di educazione alla solidarietà sociale e alla sostenibilità ambientale rivolti alla cittadinanza e nella creazione di iniziative finalizzate a sensibilizzare la popolazione su tematiche come la protezione ambientale e la biodiversità. Inoltre i volontari lavoreranno a fianco dei nostri membri nell’interazione con la comunità locale e saranno impiegati in azioni di monitoraggio e di investigazione riguardo i problemi ambientali presenti nella nostra area di riferimento (il Montefeltro).

Come già detto precedentemente, per ottenere l’accreditamento in qualità di organizzazione di ospitalità è necessario fornire vitto e alloggio agli eventuali volontari e purtroppo al momento la nostra associazione non dispone né di locali utilizzabili in tal senso, né di un servizio mensa. Chiediamo dunque al Comune di Urbino il proprio sostegno per la nostra iniziativa in quanto crediamo che la sua realizzazione costituirebbe un ulteriore passo avanti verso la tanto agognata internazionalizzazione della città, e fornirebbe ai giovani presenti sul territorio la possibilità di conoscere realtà differenti e di sviluppare competenze utili nella propria vita sociale e lavorativa.

Gli altri eventi del circolo.
settimana dedicata alle resistenze prtigiane con aperitivi mostre e dibattiti sul tema.


Il Biosalus…
è un evento culturale, artistico, commerciale e gastronomico dedicato al Biologico e al Benessere Olistico. Un evento a carattere nazionale che, fin dalla prima edizione, ha saputo distinguersi coniugando con simpatia e competenza: cultura e commercio, divulgazione popolare e approfondimento specialistico, rigore scientifico e tradizione...
BIOSALUS FESTIVAL
Un percorso affascinante di arricchimento personale e sociale che va dalle suggestioni folklorisistiche MedioOrientali alla raffinatezza spirituale dei Sufi.

LA FESTA DEL DUCA
La festa del Duca è nata nel 1982 in occasione del centenario della morte del Mecenate Federico da Montefeltro. Gli antichi splendori di Urbino all’epoca dei Montefeltro vengono rievocati intorno al Palazzo Ducale con: musicisti, acrobati, giocolieri e danzatori. Ai quali fanno seguito prove di destrezza da parte di sbandieratori, tamburini e balestrieri.
Ad essere coinvolto nel clima rinascimentale è l’intero centro storico che trascorre tre giornate tra artigiani, mercatini a tema e laboratori.
Come da tradizione, la figura del Duca, grande mecenate e cultore di tutte le arti, sarà ricordato attraverso la musica antica, il teatro, la danza, e le mostre. Senza dimenticare la rassegna di cinema storico, ideata dal maestro Mario Monicelli e dedicata alle opere shakespeariane.
Durante la festa si snoda il corteo del Duca Federico il quale propone ogni anno la rievocazione di un fatto diverso della storia del ducato e della Signoria dei Montefeltro. I tornei pricipli della festa sono torneo degli arcieri e il torneo cavalleresco della cortigiana all’anello, al quale prendono parte i cavalieri della città. Si tratta di una disputa entrata in uso nel Rinascimento alla corte Urbinate durante la quale, nel 1450, Federico perse l’occhio destro con la punta della lancia dell’avversario.
Il clou dei festeggiamenti è sabato sera con la «La Notte del Duca», in piazza si festeggia omaggiando il Signore di Urbino, mentre tra i vicoli bui e i suggestivi scorci si svolgerà fino alle prime ore del giorno successivo la caccia al teshorror.
Domenica chiuderanno la festa i fuochi d’artificio nell’arena di Borgo Mercatale.
Tutto il programma su www.urbino-rievocazionistoriche.it
Periodo : FINE AGOSTO

Progetto KIT.



Nome del Progetto: “ Kit Urbino – Servizi a favore degli studenti”


Comune Universitario proponente/capofila: Comune di Urbino

  1. DATI PROGETTO

  • Nome del Progetto: “ Kit Urbino – Servizi a favore degli studenti
  • Comune Universitario proponente: Comune di Urbino
  • Altri Comuni coinvolti: -
  • Partner: Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino - ERSU Urbino (Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario) - Associazione studentesca Agorà, Associazione studentesca Pantarei, Associazione sportiva dilettantistica CUS Urbino, Associazione Culturale Marasma; Associazione Ginestra
  • Responsabile del progetto: Stefano Gambelli
  • Finanziamento richiesto: € 170.000 pari al 59,86 % del totale

  1. FINALITA’, CONTESTO E OBIETTIVI SPECIFICI
Il 5 maggio 2011 sono stati presentati i risultati del progetto “Studiare@Urbino”. Si tratta di un progetto di ricerca promosso dall’Università di Urbino (2010-2011) con lo scopo di focalizzare il rapporto degli studenti con le strutture universitarie e con la città. Una prima ricerca: ‘Gli Studenti e la Città’ (condotta da ‘La Polis’ e diretta dal prof. Ilvo Diamanti) ha messo in evidenza come la città vive e percepisce l’università e gli studenti che la frequentano. La seconda ricerca ‘Gli studenti e l’Università’ (a cura del DESP -Dipartimento Economia Società e Politica - coordinato al prof. Guido Maggioni ), ha invece identificato il nuovo profilo dello studente e il suo rapporto con l’università e la città (Caratteristiche e soddisfazione - analisi quantitativa. Aspettative, esperienze e valutazioni - analisi qualitativa).
Gli elementi di analisi emersi sono di fondamentale importanza per avviare un piano strategico finalizzato alla costruzione di un percorso comune tra Università, ERSU, Comune e le altre istituzioni locali. Anche i bisogni espressi dai partner di questo progetto Kit Urbino sono in linea con alcune delle problematiche evidenziate dalle ricerche “Studiare@Urbino” e, proprio su queste problematiche, abbiamo orientato gli interventi. Anzitutto dai dati delle ricerche Studiare@Urbino sembra che co-esistano due città, due mondi: Urbino e l’Università. E due popolazioni, i cittadini  e gli studenti. Dentro le mura della città ci sono in primo luogo l’Università e il suo mondo. I cittadini, essendo in larga misura collocati fuori le mura, non possono esercitare “controllo sociale” nel luogo che più li rappresenta e a cui sentono di appartenere. Al tempo stesso la simbiosi tra lo spazio urbano rinascimentale e i luoghi dell’Università è un vantaggio che fa la differenza creando un bell’esempio di città-campus. Di contro, le dimensioni contenute e, soprattutto, il relativo isolamento comportano anche problemi: infatti, tra gli elementi critici, gli studenti includono la carenza di ambienti associativi e l’offerta culturale e sportiva, non sempre ritenuta sufficientemente vivace e/o differenziata. Il 50% degli studenti nomina anche la carenza di percorsi formativi complementari. Inoltre mancano aule per lo studio individuale aperte di sera e postazioni informatiche attrezzate per studenti diversamente abili. Un altro punto critico riguarda lo svolgimento di attività formative all’estero: solo il 16% degli studenti ha usufruito di tali opportunità e oltre il 40% di costoro valuta negativamente il supporto fornitogli dall’università. Altre carenze individuate sono la scarsa qualità degli alloggi di Urbino in relazione ai prezzi, la problematicità dei collegamenti stradali e l’assenza di quelli ferroviari, nonché le infrastrutture viarie. In particolare è stata da più parti evidenziata la difficoltà negli spostamenti per gli studenti diversamente abili nonché la difficoltà, da parte di questi ultimi, a reperire informazioni specifiche rispetto alle proprie esigenze. Gli studenti manifestano anche la convinzione di portare ricchezza alla città, in termini di vivacità culturale e di risorse economiche, ma non si sentono partecipi alla vita urbana. Per ultimo, ma non certo per ordine di importanza, c’è la forte volontà dell’Università e delle Istituzioni locali di adottare una strategia di sviluppo finalizzata alla internazionalizzazione, cioè alla promozione della città di Urbino, della sua cultura e della sua università all’estero con anche l’idea di richiamare un maggior numero di studenti stranieri rispetto a quelli attualmente presenti. Scopo del progetto Kit-Urbino è di migliorare la “qualità della vita” e il benessere degli studenti di Urbino, implementando la collaborazione fra tutti i partner del progetto e attivando, o ampliando, i servizi rivolti alla popolazione studentesca. Questi servizi, nell’ottica di quanto scritto fino ad ora, vanno intesi come veri e propri beni primari per la vita quotidiana degli studenti.


AMBITI DI INTERVENTO E LINEE DI AZIONE
In relazione ai problemi e agli obiettivi identificati, gli ambiti di intervento e le linee di azione di questo progetto sono i seguenti:
  • Ambito di intervento B - Problema alloggi
Linea di Azione B1 – Residenza diffusa di qualità. L’affitto di alloggi a studenti universitari è attualmente un settore importante nell’economia di Urbino. Esistono già iniziative del Comune per il calmieramento dei prezzi, come la riduzione-eliminazione ICI per affitti agli studenti. Sono poi numerose le agenzie che svolgono funzioni di intermediazione per la ricerca dell’alloggio. Con il progetto Kit Urbino intendiamo intervenire in risposta a due principali problemi espressi dagli studenti (e rilevati attraverso l’indagine Studiare@Urbino): vale a dire il fenomeno della legalità degli affitti e la scarsa qualità degli alloggi in relazione ai prezzi richiesti. L’obiettivo è duplice. Da un lato si intende ridurre il fenomeno degli affitti in nero, spesso correlato a condizioni abitative precarie; dall’altro facilitare gli studenti nella ricerca di un alloggio a prezzo equo (Vedi Punto 2 - obiettivo C). I Soggetti beneficiari diretti dell’intervento sono gli studenti, ma anche i proprietari degli alloggi i quali possono trarre notevole visibilità dall’adesione all’iniziativa. L’idea è attivare un servizio innovativo, che abbiamo chiamato “Residenza diffusa di qualità”, in grado di proporre alloggi che si basano su un giusto rapporto fra prezzo e qualità degli spazi offerti attraverso regolari contratti di locazione. La responsabilità della creazione e gestione del data base alloggi sarà a carico dell’IG e comporta le seguenti fasi realizzative: a) Iniziale campagna di informazione a favore dei proprietari degli alloggi. b) Organizzazione delle verifiche degli alloggi (effettuate da esperti) I proprietari stessi sono poi tenuti a comunicare l’effettiva disponibilità dell’alloggio nei vari periodi. c) Informazioni agli studenti.
Nella fase di promozione si provvederà anche ad una campagna promozionale utilizzando Tele 2000 (TV locale), Radio URCA (Web radio universitaria), comunicati stampa e locandine, che, assieme al data base degli alloggi, rappresentano anche i prodotti dell’intervento. I partner coinvolti sono il Comune di Urbino e l’ERSU (relativamente al CIS).


  • Ambito di intervento C – Spazi e strutture per lo studio
Linea di Azione C1 - Sala Studio. Una criticità evidenziata dagli studenti è la carenza di uno spazio individuale per lo studio situato nel centro storico, vicino ai luoghi di frequentazione degli studenti e utilizzabile nelle ore serali. Questo spazio esisteva fino a circa due anni fa quando la ristrutturazione della casa dello studente ha inglobato la sala studio nella struttura residenziale del nuovo Collegio Internazionale. Si tratta dunque di attrezzare adeguatamente un nuovo spazio per lo studio inter-facoltà che è stato identificato nel cuore della città. L’obiettivo dell’Azione è ovviamente di facilitare lo studio individuale (Punto 2 – obiettivo B). La sala sarà aperta per tre ore serali su cinque giorni a settimana. Studenti borsisti saranno tenuti ad aprire e chiudere la sala e verificare che sia utilizzata solo per ragioni di studio, così da garantire un regolare avvio dell’esperienza. Soggetti beneficiari dell’azione sono principalmente gli studenti fuori sede che risiedono in Urbino. Le attrezzature necessarie comprendono tavoli, sedie, affitto di una macchina per la distribuzione di bevande e snacks. Partner coinvolti nell’azione sono il Comune di Urbino e l’ERSU di Urbino.


  • Ambito di intervento D – interventi nel campo dei trasporti, della cultura, dello sport.


Linea di Azione D1 – Casa della musica e Centro Polifunzionale Golem. La mancanza di spazi di aggregazione dove poter svolgere attività culturali, creative e di animazione è uno dei problemi rilevati nelle interviste agli studenti svolte durante la ricerca Studiare@Urbino. E’ inoltre una esigenza manifestata dalle associazioni studentesche. Questa linea di azione intende quindi contribuire all’espressione creativa degli studenti e al loro pieno inserimento nel contesto cittadino. L’idea è stimolare la loro partecipazione attiva alla vita socio-culturale della città in cui hanno scelto di svolgere il loro percorso formativo rendendoli quanto più possibile protagonisti (Punto 2 - obiettivo A). A questo fine intendiamo:
  1. Potenziare il servizio offerto dalla Casa della Musica di Urbino
  2. Avviare un nuovo Servizio nel centro cittadino (che chiameremo Centro Polifunzionale Golem) in cui gli studenti e le loro organizzazioni, ma anche i giovani locali e altre associazioni interessate, potranno incontrarsi, programmare, gestire iniziative, avviare attività e progetti.
Casa della Musica: Si tratta anzitutto di un luogo di incontro per giovani interessati alla musica. E’ infatti una bella casa colonica da poco ristrutturata, con una sala convegni (45 posti), due aule attrezzate per lo studio della musica, due sale prove musicali, una sala di registrazione e una sala incontro. In questo luogo gli studenti possono programmare iniziative, svolgere attività di tipo musicale o anche di altro tipo. Attualmente non è molto frequentata perché localizzata all’esterno delle mura cittadine e ancora poco nota. L’idea è quindi di promuovere il luogo attraverso una adeguata campagna informativa e di facilitare la frequentazione degli studenti aumentando l’orario di apertura nelle ore serali, dalle 20 alle 23. Attualente l’orario di apertura va dal lunedì al sabato dalle 15 alle 20. Gli studenti iscritti all’Università potranno utilizzare le sale prove e la sala registrazione pagando il 50% del costo effettivo. Ugualmente gli studenti potranno accedere ai corsi di musica con uno sconto del 50% . L’utilizzo di tutte le altre sale, materiali ed attrezzature è ovviamente gratuita. Le attività rimangono sostenibili nel tempo in quanto l’associazione senza scopo di lucro che gestisce attualmente la struttura trae vantaggio da un maggiore utilizzo delle sale prove e di registrazione. Questo vantaggio si traduce nella possibilità di poter garantire all’operatore un numero maggiore di ore lavoro. Anche l’Amministrazione Comunale, in presenza di un aumento di utenza, potrà intervenire economicamente per mantenere un orario di apertura prolungato. Oltre a ciò, sempre nel quadro della sostenibilità dell’azione, sia ERSU che Comune di Urbino interverranno economicamente per continuare a garantire agli studenti prezzi calmierati del 20% nell’utilizzo delle sale prove e della sala di registrazione.
Centro Polifunzionale Golem – Questo nuovo servizio, che si configura come un Centro Culturale Polifunzionale e sarà collocato al pianterreno di uno stabile di proprietà comunale che era precedentemente sede dell’IG di Urbino (ora trasferito presso il CIS) e di un Centro di Aggregazione adolescenti. Si tratta di uno spazio in parte già arredato e composto da 3 ampie stanze interne e due stanze distaccate esterne che si affacciano su un bel cortile dove è possibile organizzare varie attività all’aperto. Il servizio è pensato nell’ottica di una gestione concordata e congiunta da parte dei rappresentanti delle associazioni che concorderanno fra loro, con il rappresentante del Comune di Urbino, dell’ERSU e l’operatore della cooperativa incaricata della gestione, le attività da svolgere e il calendario delle stesse attraverso un Comitato di Gestione del Centro. Ogni associazione apporterà un contributo in termini di risorse umane, competenze, interessi, iniziative relativamente al proprio settore di interesse e di competenza. Potranno essere realizzate produzioni multimediali e audiovisive, organizzati corsi, attività formative e laboratoriali, attività socio-culturali e anche progetti di scambio e di mobilità internazionale. Quest’ultima attività, in particolare, sarà fortemente collegate alle attività informative e di orientamento sulle opportunità europee previste nell’Ambito della Linea di Azione H1. Uno o più operatori della Cooperativa accompagneranno le attività delle associazioni. L’orario previsto per l’operatore/gli operatori è di 4 ore al giorno per 6 giorni a settimana. Il Comune di Urbino garantirà i costi di manutenzione, luce, acqua e riscaldamento della struttura e continuerà a garantirli anche a fine progetto. La sostenibilità nel tempo di questa linea di azione sarà data dall’impegno delle associazioni e dei loro soci grazie alla rete di collaborazione e scambio creata. Il Centro potrà avvalersi per compiti di segreteria, organizzativi e di altro tipo di studenti borsisti aventi titolo a prestare forme di collaborazione retribuite per 150 ore nel corso dell’anno accademico ai sensi dell’art. 13 della Legge 390/1991 n°390. C’è inoltre da dire che le associazioni studentesche, per poter realizzare le loro attività, usufruiranno di contributi da parte di, Università, Comune e altre fonti pubbliche o private. Nulla esclude inoltre che alcune attività possano venire offerte a pagamento per coprire i costi di realizzazione. I beneficiari di questa linea di azione sono gli studenti universitari e le loro organizzazioni, ma anche altre associazioni e i cittadini di Urbino, con particolare riferimento ai giovani locali. Le attrezzature necessarie per questa linea di azione sono: N° 3 computer per postazioni fisse con collegamento internet e software specifici (anche con programmi per il montaggio video), N°1 fax, N°1 stampante , 1 fotocopiatrice, 1 telecamera per riprese video, 1 computer portatile, 1 proiettore multimediale, una plastificatrice per locandine, materiali di consumo. I partner coinvolti sono le Associazioni Marasma, Agorà, Pantarei, Ginestra assieme ad ERSU, Comune di Urbino. Saranno realizzati materiali promozionali, quali brochure e gadget per entrambe le strutture. Questa linea di azione verrà promossa anche attraverso tele 2000 e radio Urca.
Linea di azione D2 – Sport per studenti. L’attività sportiva è un diritto sociale riconosciuto e il CUS Urbino considera l’esperienza dello sport universitario anche come momento di educazione, crescita, impegno ed aggregazione sociale nel rispetto di valori etici, civili ed umani. E’ dunque importante divulgare quanto più possibile la pratica sportiva. Saranno avviate due nuove attività sportive, Canoa e Tiro con l’Arco. La seconda può essere frequentata anche da studenti diversamente abili e va ad integrarsi alla linea di azione G4. L’avvio di queste due attività contribuisce ovviamente al sostegno della pratica sportiva negli studenti (Punto 2 – obiettivo A). Partner responsabile di questa linea di azione è l’Associazione sportivo dilettantistica CUS che contribuisce anche economicamente all’azione. Una volta rese note, alle due attività sportive saranno applicati i normali sconti a cui gli studenti hanno diritto con la tessera CUS.


  • Ambito di Intervento E – Servizi in rete per gli studenti.
Linea di Azione E1 - Urbino Wireless Campus (UWiC). UWiC è un'iniziativa dell'Università di Urbino per gli studenti, per i cittadini e per il territorio. Offre una rete wireless a copertura geografica attraverso la quale studenti, ma anche abitanti e visitatori di Urbino, possono accedere liberamente ad una vasta gamma di servizi di informazione e comunicazione. UWiC fornisce agli studenti dell'Università di Urbino accesso diretto a tutti i servizi dell'Ateneo, estendendo di fatto il campus universitario a tutto il territorio coperto dalla rete. Come fornitore di servizi agli studenti, infatti, l'Università ha il compito di realizzare una rete wireless che garantisca l'accessibilità dei servizi da tutte le sedi universitarie, dai poli di frequentazione studentesca e dai luoghi pubblici della città campus (parchi, piazze, etc.). Purtroppo alcune zone non sono ancora raggiunte da UWiC o raggiunte con difficoltà. Inoltre l’alto numero di collegamenti a volte tende a restringere il cono di copertura. Con questa linea di azione si intende potenziare la rete wireless in risposta a tutti gli obiettivi di questo progetto (Vedi Punto 2). Tra i tanti soggetti (circa 50) che negli anni hanno partecipato a vario titolo al progetto UWiC è importante citare l’ERSU, che sta contribuendo in modo determinante all’estensione della copertura presso le residenze studentesche, e il Comune di Urbino, che partecipa attivamente all’installazione di hot spot nei luoghi pubblici della città. I soggetti beneficiari sono ovviamente gli studenti universitari che possono accedere gratuitamente alla rete dell'Ateneo e a tutti i servizi universitari online (didattica a distanza, servizi di segreteria, ecc.). Inoltre possono navigare in Internet con le credenziali dell'Università e avere libero accesso a biblioteche e banche dati online alle quali l'Ateneo è abbonato. Partner responsabile della realizzazione è l’Università di Urbino in collaborazione con Comune e ERSU. Una volta portato a termine l’intervento sarà perfettamente sostenibile.

  • Ambito di Intervento G – Servizi rivolti a studenti disabili


Linea di Azione G1 – Postazioni informatiche attrezzate. Gli studenti di Urbino possono usufruire di una ben attrezzata sala computer e collegamenti internet presso il CIS .Tuttavia questa sala, come anche altre sale, è carente per ciò che riguarda postazioni accessibili a soggetti diversamente abili. Si tratta quindi di allestire 2 postazioni informatiche opportunamente attrezzate una delle quali posizionata presso il CIS e l’altra presso l'aula multimediale a fianco della portineria del Collegio la Vela. L’obiettivo è quello di migliorare le condizioni di studio individuale e di svago per studenti diversamente abili (Punto 2 – obiettivi A e B), che sono i beneficiari dell’azione. L’azione si integra con il trasporto a chiamata, la consulenza psicologica e le iniziative sportive rivolte a questa fascia di utenza. Va inoltre ad allinearsi alle misure di accompagnamento e tutoraggio già in atto da parte dell’Ersu e dell’Università. Le attrezzature necessarie sono numerose: tavolo di lavoro, dotato di carrelli mobili con pianale regolabile e privo di ostacoli per l’ingresso di carrozzine o sedie speciali; sedie dotate di rotelle; personal computer con almeno 12 ingressi di cavi USB, tastiera ergonomica, mouse, cuffia per l’ascolto, cuffia con microfono di alta qualità per l’invio di comandi vocali e la gestione del sistema; connessione infrarossi tra periferiche e sistema; schermo della grandezza di almeno 20 pollici; tastiera espansa, tastiera programmabile, scudo traforato per tastiere, mascherina di orientamento in braille, trackball per mano destra e mano sinistra. Barra braille (Lilli 40); scanner (formato A3); video ingranditore portatile o da tavolo. Pacchetto classico di opzioni e strumenti software con programma di sintesi vocale JAWS o simili. I Partner coinvolti nella linea di azione sono ERSU e Associazione Studentesca Pantarei. L’azione, assieme alla rete wireless, permette un utilizzo delle ICT da parte di soggetti diversamente abili.
Linea di Azione G2 – Trasporto a chiamata. L’obiettivo è quindi quello di rendere migliore l’integrazione degli studenti diversamente abili nel tessuto sociale e nella comunità studentesca attraverso il servizio di trasporto a chiamata.
Linea di azione G3 – Servizio consulenza psicologica. Nell'ambulatorio medico, collocato sopra la portineria del Collegio Tridente, è attivo un servizio gratuito di prevenzione e consulenza psicologica a cui possono rivolgersi gratuitamente gli studenti residenti nei collegi universitari. Il servizio è garantito da un psicologo-psicoterapeuta che è presente il mercoledì e venerdì, dalle ore 15.00 alle 18.00. Il servizio non è accessibile a studenti disabili per via delle barriere architettoniche presenti. Non essendoci la possibilità di reperire una stanza d’uso diversa all’interno del Collegio, si è pensato di ampliare l’orario dell’ambulatorio di 4 ore a settimana così da poter servire anche studenti diversamente abili. In quest’ultimo caso il servizio potrà essere svolto direttamente nella stanza dello studente disabile. Questa azione intende intervenire ovviamente su quegli ostacoli, di ordine psicologico, che possono condizionare negativamente l’impegno di studio o limitare il benessere di studenti con difficoltà o con disabilità. L’azione risponde agli obiettivi A e B del progetto. Partner dell’azione sono l’Associazione Pantarei e l’ERSU Urbino. L’ERSU, al termine del progetto valuterà assieme all’Associazione come organizzare al meglio il follow up dell’esperienza.
Linea di azione G4 – Sportello CUS per iniziative sportive rivolte a studenti disabili. Il C.U.S. Urbino è l’Ente a cui spetta il compito sia di promuovere e organizzare l’attività sportiva praticata dagli studenti universitari. Purtroppo all’interno del CUS non sono organizzate attività a favore di studenti diversamente abili e neppure attività integrate fra questi e studenti normodotati. Per cominciare lo sportello avrà il compito di avviare, in collaborazione con l’Associazione Pantarei, due sport: il Baskin e il Goalball. Il Baskin (abbreviazione di basket integrato) è una nuova attività sportiva che si ispira al basket ma ha caratteristiche particolari ed innovative. Questo sport è pensato per permettere a giovani normodotati e giovani disabili di giocare nella stessa squadra. Inoltre permette la partecipazione attiva di giocatori con qualsiasi tipo di disabilità (fisica e/o mentale). Il Goalball, invece, è uno sport per non vedenti e ipo vedenti nato nell’immediato dopoguerra per riabilitare coloro che avevano subito minorazioni visive durante il conflitto. Successivamente prese piede in quasi tutti i paesi del mondo. I due sport, rappresentano un forte momento di aggregazione e permettono ai giovani diversamente abili di mettersi alla prova in attività tutt’altro che semplici e che richiedono una buona preparazione fisica. Il target specifico dell’intervento è quello degli studenti diversamente abili, ma possono essere coinvolti anche studenti normodotati. I materiali necessari sono: canestri, palla di circa 1.25 kg con otto fori corrispondenti ad altrettanti campanelli; due reti; bende, divise per tutte le squadre. In questa Linea di Azione sono coinvolti il CUS e l’Associazione Pantarei. Una volta acquistati i materiali non è particolarmente oneroso sostenere l’attività. La continuità sarà garantita in parte dalle quote che arrivano al CUS per attività sportive (da ERSU e Università) e dall’altra parte dall’impegno delle due associazioni a trovare piccoli sponsor.
Linea di azione G5 – Sportello di informazione e orientamento per studenti diversamente abili. Presso l’Università di Urbino esiste un Ufficio di Orientamento collocato al piano terra della sede centrale. L’ufficio aiuta gli studenti nella scelta del percorso di studi e anche a conoscere meglio i corsi di laurea e i servizi offerti dall’Università. L’Università ha riconosciuto la necessità di specializzare l’informazione a favore di soggetti diversamente abili. A questo fine verrà quindi creato un servizio di accompagnamento tramite tutors.

  • Ambito di Intervento H – Accoglienza degli studenti stranieri


Linea di Azione H1 – Sportello Studenti Estero Il Servizio Orientamento dell’Università di Urbino è ovviamente rivolto anche a giovani stranieri (comunitari o extra-comunitari) che intendono studiare presso l’Ateneo. Esso offre informazioni specifiche circa le pratiche necessarie alle immatricolazioni o iscrizioni ma non svolge azioni di accompagnamento. Lo scopo di questa linea di azione è quello di aiutare i giovani stranieri su diverse tipologie di quesiti, non solo quelli accademici ma sulla città e i servizi che offre. Sarà attivato uno sportello presso l’IG di Urbino aperto al pubblico 2 giorni a settimana per 6 ore al giorno. (ndr. Ad Urbino è stato aperto anche l’UIC Urbino international centre con un help desk per studenti stranieri e collegato a questa linea di azione del progetto e alla linea di azione H2 – tutor per 6 mesi). Lo sportello lavorerà anche in direzione contraria, nel senso che fornirà informazioni e orientamento agli studenti dell’Università di Urbino che intendono fare esperienze all’estero, in particolare esperienze di tirocinio, lavoro temporaneo o stagionale, volontariato, apprendimento linguistico etc. A questo scopo la collaborazione fra lo sportello e l’Associazione Marasma permetterà di attivare progetti e concrete opportunità di mobilità internazionale.

Linea di Azione H2 – Tutor per 6 mesi. Parallelamente a questi compiti informativi e di orientamento svolti dall’Università e dal Comune, sarà avviata dall’ERSU una azione innovativa e sperimentale che consiste nella pubblicazione di un avviso pubblico per la selezione di 4 studenti con conoscenze linguistiche i quali potranno rappresentare un punto di riferimento nei confronti di studenti stranieri che sono in procinto di iniziare i loro studi o che si sono da poco trasferiti in Urbino. Questi studenti assolveranno dunque funzioni di “tutoraggio diffuso” sia per le questioni accademiche sia per le attività sociali e culturali. Si tratta di un tipico approccio peer to peer che permette di inserire con gradualità ed efficacia nel tessuto sociale della città e nella comunità studentesca i nuovi arrivati. Essi potranno rivolgersi al tutor per chiarimenti, per capire meglio come fare le cose e anche per esprimere eventuali problematiche. I tutor saranno coordinati da un responsabile dell’ERSU e opereranno in relazione con l’Ufficio IG e gli altri uffici universitari. I tutor percepiranno una borsa per svolgere i compiti a loro affidati i quali saranno declinati in un avviso pubblico. I destinatari di questa linea di azione sono gli studenti stranieri, ma anche i tutor stessi. L’azione risponde principalmente all’obiettivo D del presente progetto.

Linea di Azione H3 – Erasmus day
Erasmus day è una iniziativa dell’Associazione Studentesca Agorà in favore dell’integrazione e lo scambio culturale tra studenti italiani e studenti stranieri, mettendo in rilievo anche il valore delle esperienze internazionali. Saranno proposte una serie di iniziative da svolgere in più giornate consecutive e articolate come segue: Una conferenza con il prof. Kazepov sul significato sociologico dell’identità europea. Una conferenza con il prof. Giliberti, delegato rettorale ai rapporti internazionali, sulla condizione dell’internazionalizzazione dell’ateneo urbinate. Una conferenza con vari studenti ex-erasmus che racconteranno la loro esperienza e il loro vissuto. La proiezione del film “L’appartamento spagnolo” un film del regista Kaplish diretto nel 2002 che racconta l’esperienza del progetto erasmus di alcuni studenti universitari. Oltre al primo film verrà proiettato anche il seguito intitolato “Bambole Russe” del 2005. Si organizzerà una mostra fotografica sul tema “erasmus”. Ogni studente che ha avuto la possibilità di partecipare a tale progetto potrà contribuire alla mostra con le proprie foto in modo da coadiuvare l’incontro di studenti accomunati dall’esperienza esperita fuori dai propri confini nazionali. Partner coinvolti nell’azione sono l’Associazione Agorà, il Comune di Urbino e l’Università di Urbino.

Notte anomala
Notte di festa nel magistero di urbino lungo aperitivo a tema su gli spazi sociali .

Voglie d’autunno
IL MESE DELLA BIODIVERSITA' VOGLIE D'AUTUNNO
18/19 e 25/26 settembre, 2/3 e 8/9/10 ottobre 2010
Il 2010 è stato dichiarato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite Anno internazionale della biodiversità ed Urbino, unica città Unesco della Regione Marche, da sempre attenta alla biodiversità delle specie, nel Festival “Il Mese delle Biodiversità – Voglie d’Autunno” giunto alla sua XVIII° edizione,  promuoverà le produzioni locali, biologiche e la cultura del benessere alla scoperta dei piaceri del gusto e dei prodotti del territorio.
L'obiettivo è duplice: da un lato lavorare per la promozione turistica delle nostre colline e per  le relative ricadute di filiera esistenti tra prodotto locale tipico e territorio, cultura locale e offerta culturale dell’intera Regione Marche; dall'altro qualificare e promuovere la parte salutista dell’evento, attraverso la valorizzazione della salubrità del territorio e dei prodotti/alimenti che ne derivano, con particolare attenzione ai prodotti biologici e tipici di qualità, al tema della salute, della prevenzione e del benessere della persona.
Credo fermamente che per la città di Urbino e per tutto l'ambito territoriale limitrofo si debba costruire un progetto in cui la dimensione enogastronomica sia, oltre che sostenuta, direi quasi ispirata da elementi di grande forza di impatto non applicabili in altre situazioni. Si  è cercato perciò di coniugare l’immagine della città, la sua dimensione, l’idea di suggestioni che essa trasmette, con un progetto che rispecchi tali aspetti, cogliendo le peculiarità uniche che possano essere immediatamente lette come chiavi interpretative di un contesto e di una proposta.
Nell’immaginario comune Urbino è città capitale del Rinascimento, è la città ideale, è il Palazzo Ducale, è un tempo sospeso....un luogo privilegiato.... Urbino perciò deve essere la protagonista di un sistema territoriale vissuto all'interno di una logica di rete, di relazione virtuosamente reciproca: l'identità e le tradizioni del nostro territorio, in un ragionamento di rinnovamento, di innovazione, di vero e proprio rinascimento, devono essere recuperati e riletti in chiave contemporanea, cogliendone lo spirito, l'energia, la forza dinamica che possano essere trasmessi alla realtà odierna.

L’Assessore alle Attività Produttive
Prof.ssa M. Francesca Crespini

Castagne e vino
Evento dedicato alla preservazione e valutazione dei prodotti stagionali, l’evento si svolge in Urbino in piazza della repubblica dove ogni anno viene montato uno stand di degustazioni affiancato da dibattiti a tema sul km0 e biologico.
Protagonisti dell’evento i volontari che per 7 giorni sono in piazza per l’evento.


CORSO DI MEDITAZIONE

SCOPI E FINALITA'
Il corso ha come finalità far conoscere e sperimentare la meditazione. Più nello specifico verranno trattati a livello di informazione e didattica temi quali:
1. Cosa si intende per meditazione?
2. Tipi di meditazione: classica (Vipassana, Zen) e meditazioni attive.
3. Gli effetti benefici a livello psicofisico (esperimenti, bibliografia)

Punto centrale del corso sarà l'esperienza diretta della meditazione. Le giornate saranno focalizzate quindi sulla pratica delle meditazione classica, ma soprattutto delle meditazioni attive.
Tengo quindi a precisare cosa sono le meditazioni attive:

l'importanza delle meditazioni attive:
Sono metodi preliminari per accedere ad una meditazione più profonda, in modo giocoso e divertente.
Nelle tecniche di meditazione attiva viene usato il corpo. Movimento, danza e catarsi sono strumenti privilegiati per rendere l’esperienza dell’essere possibile.
La mente dell’uomo occidentale è diversa da quella dell’uomo orientale. Le meditazioni classiche come la Vipassana, lo Zazen sono state inventate migliaia di anni fa da uomini orientali, i quali avendo uno stile di vita totalmente diverso da quello contemporaneo avevano una mente più calma e quieta. Lo stile di vita di oggi, la cultura capitalista del fare danno vita ad una mente caotica, in continuo movimento, frettolosa tra passato e futuro. Ciò porta l’attenzione dell’individuo ad essere focalizzata nei pensieri distogliendola dall’esperienza del corpo e dalle sensazioni, vie che ci permettono di vivere nel qui e ora.
Grazie alle meditazioni attive è permesso tramite l’uso del corpo di rientrare in se stessi con maggiore facilità, con l’effetto che l'attività mentale diventerà più silente e meno rumorosa.


TEMPISTICA
Il corso avrà la durata di 2/3 mesi. Si stimano 8-10 lezioni (in base all'andamento dei partecipanti) della durata di 2 ore ciascuna che si svolgeranno una volta alla settimana.
Il giorno richiesto è il martedì dalle 19 alle 21.
L'inizio del corso è previsto da metà Gennaio fino a metà Aprile (max).


EFFETTI BENEFICI
L’efficacia della meditazione, oltre che come elemento di crescita personale, è ormai segnalata da più parti anche come strumento nella cura di diversi disturbi che vanno dalla gestione dello stress, all’asma, ai disturbi menopausali, ad alcuni disturbi psicologici quali disturbi d’ansia, depressione, ecc. (Albert et Al. 2006, Canter e Al. 2004, Grossman 2004, Hoffman 2010, Jorm et Al. 2002, Jorm et Al. 2004, Kabat-Zinn 2004, Pilkington et Al. 2005, Ramaratnam e Sridharan 2003, Shapiro e Walsh 2003).
Riassumendo:
1. Aumento resilienza allo stress (Albert et Al. 2006, Hoffman 2010, Orme-Johnson et al. 2006).
2. Aumento della concentrazione (International Journal of Psychotherapy, Perez-De-Albeniz e Holmes, 2000)
3. Attitudine all'auto-osservazione e al rilassamento (International Journal of Psychotherapy, Perez-De-Albeniz e Holmes,2000)
4. Miglioramento del sistema immunitario (Dalai Lama, Goleman, 2003)
5. Regolazione della risposta infiammatoria (Dusek 2008, Li 2005)
6. Diminuzione di ansia e depressione (Bottacioli, Montecucco)
7. Aumento di pensieri ed emozioni positive (Dalai Lama, Goleman, 1998)

Note di gusto
Evento dedicato e basato sulla cultua culinaria, dedicato alla rivalutazine dei prodotti tipici della zona. (palagiano Taranto)

Seminario di lavoro si muore.
Seminario conferenza tenuto all’università di urbino per la senzibilizzaione sulle morti sul lavoro.

Convenzione università tirocinanti.
Nasce per l’inserimento e la formazione lavorativa. (Urbino)



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